E' arrivato il Natale...

Le luci, i regali, i Babbi Natale appesi come salami fuori dai balconi in attesa di commettere le peggiori effrazioni all'interno delle abitazioni. I ghigni degli esercenti in attesa dei polli da spennare.
Nei prossimi giorni Le famiglie inizieranno a mettersi d'accordo sul come e sul dove vedersi: il quando è l'unica cosa sul quale sono tutti unanimi. Le televisioni si riempiono di offerte telefoniche da 1.000.000 di sms gratis al giorno e l'ennesima replica di una poltrona per due rifarà capolino nei palinsesti per la vigilia. I negozi tingono le loro vetrine di rosso mostrando l'intimo più sexy per la notte di Capodanno. Le nonne e le mamme, chiameranno tutto il parentame conosciuto da memoria umana per sentire come va dopo essersene altamente sbattute le ovaie per dodici mesi e invitando alla cena della vigilia anche il vecchio zio scapolo e rincoglionito: quello che tutti gli anni sancisce puntualmente l'arrivo del panettone con un sonoro rutto e una scorreggia sotto il tavolo da far impallidire anche le fogne di Bangalore. Eh, ma come non farlo perché a Natale siamo tutti più buoni: dobbiamo essere più buoni, costi quel che costi.
I forzati dello shopping correranno per il regalo last minute della zia Concettina e del cugino Pietruzzo che l'anno scorso ci abbiamo regalato la sciarpa dell'inter. Il dodicesimo paio di guanti verrà regalato al nonno, che non mette il naso fuori di casa dal '97, e il cognato Nenè riceverà l'ennesimo maglione color senape rancida con una bella renna stampata. Le città continueranno a sprecare risorse energetiche in quel tripudio di luci e lucette buone solo a far aumentare i costi dell'ici. Fiumane di gente si uccideranno per acquistare il nuovo telefonino ifon che ce l'hanno visto al collega. I bambini continueranno a credere in quel vecchio panzone alcolizzato inventato dalla Coca-Cola cinquant'anni fa o più al solo scopo di vendere la loro bevanda, più nociva del discorso di fine anno e più dannosa alla salute di giggidalessio.
E Dio cacciando Adamo ed Eva dal Paradiso terrestre disse loro...
"Andatevene fuori dai coglioni, brutti ladri... che oltretutto sta per cominciare Amici di Mariadefilippi!!
Tu Donna: partorirai nel dolore e avrai le mestruazioni ogni qualvolta dovrai partecipare ad cena importante!
E tu Adamo: non riuscirai più a prendere il fiaschetto per segnare le caselle a monopoli e avrai fra le palle un intero mese di festività natalizie!!"
Ora, per quanto l'io uomo possa considerare questo periodo una delle peggiori e pestilenziali rotture di coglioni, l'io papà cerca di fare il possibile per far divertire la piccola peste, perché alla fine il Natale è (o dovrebbe essere) solo la festa dei bambini. L'unico momento che adoro di tutto questo periodo è la mattina del 25 dicembre, quando il pulcino correrà sotto l'albero per vedere quanti regali sono arrivati e scartarli. Vederlo giocare in pigiamino, con le gote rosse è l'unico pensiero che rallenta il movimento circolare dei miei ammennicoli consentendomi di attendere con ansia l'arrivo della vecchia maitresse dal naso ricurvo che finalmente si porterà via questa biblica condanna... almeno fino al prossimo anno ovviamente!
ah... dimenticavo... Buone Feste, e per quanto mi riguarda... io speriamo che me la cavo!
I forzati dello shopping correranno per il regalo last minute della zia Concettina e del cugino Pietruzzo che l'anno scorso ci abbiamo regalato la sciarpa dell'inter. Il dodicesimo paio di guanti verrà regalato al nonno, che non mette il naso fuori di casa dal '97, e il cognato Nenè riceverà l'ennesimo maglione color senape rancida con una bella renna stampata. Le città continueranno a sprecare risorse energetiche in quel tripudio di luci e lucette buone solo a far aumentare i costi dell'ici. Fiumane di gente si uccideranno per acquistare il nuovo telefonino ifon che ce l'hanno visto al collega. I bambini continueranno a credere in quel vecchio panzone alcolizzato inventato dalla Coca-Cola cinquant'anni fa o più al solo scopo di vendere la loro bevanda, più nociva del discorso di fine anno e più dannosa alla salute di giggidalessio.
E Dio cacciando Adamo ed Eva dal Paradiso terrestre disse loro...
"Andatevene fuori dai coglioni, brutti ladri... che oltretutto sta per cominciare Amici di Mariadefilippi!!
Tu Donna: partorirai nel dolore e avrai le mestruazioni ogni qualvolta dovrai partecipare ad cena importante!
E tu Adamo: non riuscirai più a prendere il fiaschetto per segnare le caselle a monopoli e avrai fra le palle un intero mese di festività natalizie!!"
Ora, per quanto l'io uomo possa considerare questo periodo una delle peggiori e pestilenziali rotture di coglioni, l'io papà cerca di fare il possibile per far divertire la piccola peste, perché alla fine il Natale è (o dovrebbe essere) solo la festa dei bambini. L'unico momento che adoro di tutto questo periodo è la mattina del 25 dicembre, quando il pulcino correrà sotto l'albero per vedere quanti regali sono arrivati e scartarli. Vederlo giocare in pigiamino, con le gote rosse è l'unico pensiero che rallenta il movimento circolare dei miei ammennicoli consentendomi di attendere con ansia l'arrivo della vecchia maitresse dal naso ricurvo che finalmente si porterà via questa biblica condanna... almeno fino al prossimo anno ovviamente!
ah... dimenticavo... Buone Feste, e per quanto mi riguarda... io speriamo che me la cavo!