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venerdì 9 gennaio 2009

Può un solo fiocco di neve fare la differenza?

Avete mai visto un fiocco di neve? Uno vero intendo, di quelli a forma di stella che tutti credono esistano solo nelle vetrine di swaroski. E invece esistono davvero e a me è capitato di incontrarne uno il 29 dicembre scorso, per la prima volta. E' caduto nelle mie mani inguantate al mattino, mentre stavo aprendo la macchina per andare al lavoro. Con l'eleganza di un'etoile è sceso giù dal cielo danzando e roteando leggero senza far rumore, senza dar problemi, sciogliendosi subito dopo l'impatto con il suolo, come se un piccolo artigiano dopo averli confezionati uno per uno si stesse divertendo a buttarli giù solo per divertimento, solo per darmi il bentornato a casa.
Quattordici giorni prima avevamo preso l'aereo per Palermo: erano otto anni che non trascorrevo un natale con la mia famiglia ed era la prima volta che la mia piccola peste lo trascorreva con i nonni di giù, come li chiama lui.
In questi quattordici giorni di ferie dopo più di un anno e mezzo di lavoro a casa e in ufficio, ho visto mia madre sorridere come non la vedevo da anni e forse non l'avevo mai vista, ho visto la felicità negli occhi di mio fratello mentre, esercitando il suo ruolo di zio, alzava Lorenzo in aria. Ho visto la tenerezza di mia cognata mentre comprava un pigiamino per la peste, lo sguardo di un nonno, mio padre, felice di poter vedere il nipotino nel suo studio in carne ed ossa e non solo in fotografia.Ho visto gli occhi di mio figlio illuminarsi davanti al mio mare. Ho incontrato una delle donne più forti e belle che abbia mai incontrato (ma di questo, forse vi parlerò un'altra volta).
Quindi mio caro 2008, io non ti darò colpe. Non ti rimprovererò come hanno fatto tutti, al contrario, non posso che ringraziarti per quanto di buono hai portato nella nostra vita: una casa finalmente sistemata, una nuova macchina, delle buone soddisfazioni lavorative, il sorriso di mia madre, un fiocco di neve perfetto tra le mie mani, sotto casa mia, nel luogo dove per adesso mi piace vivere.

martedì 7 agosto 2007

E anche quest'anno sono arrivate...

inesorabili come le tasse... le ferie!

Quindi anch'io, tra bollini rossi, neri e blu ciquita mi cimenterò nel mio viaggio di ritorno alle origini.
Dopodomani ci ritroveremo io e la mia compagna di vita tra i corridoi di Malpensa e Fiumicino a rincorrere la peste, sperando che alla nostra partenza rimanga qualcosa in piedi dei due scali per il nostro ritorno.
Rivedrò finalmente il mio mare e le mie spiaggie. I nostri genitori e i nostri amici.
E' una sfacchinata... ma almeno una volta all'anno va fatto!
E' la prima estate da blogger che passo, e mi mancherete davvero tutti.
Durante questi mesi ho potuto interagire con splendide persone che mi hanno fatto riflettere, divertire e passare del tempo in allegria. Grazie!
Dove andrò sarà difficile connettersi, ma non appena troverò un palo telefonico, mi arrampicherò e connetterò il pc per un post!

Un ringraziamento particolare a Ross che con la sua spendida compagnia virtuale, mi ha permesso di arrivare indenne alla fine di quest'ultima giornata di lavoro, tra una cosegna e l'altra.

Au revoir mes amis!

martedì 24 luglio 2007

Post vacanziero

Visto il clima vacanziero (ma soprattutto la poca voglia di lavorare), ecco le dieci frasi da evitare se si intende intavolare una gradevole conversazione con la vicina di ombrellone (e mantenere integri i vostri gioielli). Alcuni potrebbero ritenere il contenuto del presente post offensivo e lesivo nei confronti delle donne e delle teorie femministe in generale: fatti vostri.

1. Ehi... ma quanto paghi di ICI per quelle tette?
2. Non c'è che dire: in costume, lei è molto più bella della mia pecora.
3. Mi scusi, ma sono sicuro di averla già vista. Non era lei la co-protagonista dell'ultimo film di Rocco Siffredi?
4. Buongiorno. Sono un tesserato della FIGB (Federazione Italiana Giuoco Bukkake). Io e la mia squadra partiremo a breve per le olimpiadi e ci chiedevamo se le farebbe piacere allenarsi con noi per il bene della nazionale.
5. Salve, vorrei effettuare alcuni test sugli stati di evoluzione della materia organica dallo stato di quiete allo stato di eccitazione. Potrebbe darmi una mano? [alle bionde la spiego con calma dopo]
6. Tra questa infinità s'annega il pensier mio: posso naufragar nel suo mare? [scusami Giacomo]
7. Signorina, con quelle tette lei mette in discussione le teorie gravitazionali di Newton.
8. Signorina, il suo costume è falso. Se lo tolga immediatamente o sarò costretto a multarla.
9. Signorina, che ne direbbe di vedere le stelle con il mio telescopio?
10. Uffa! Che noia... Signorina, le andrebbe di giocare a scopa senza carte?