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lunedì 14 febbraio 2011

Pensieri ordinati in ordine sparso

La Lega Nord compie 20 anni. "TEGNÈM DÜR" Ha dichiarato Bossi sputacchiando il semolino in faccia alla badante.

Immigrati: Maroni e Berlusconi in Sicilia. Vista l'abbondante pescata, è andato a vedere quanto vengono le minorenni al chilo.

Vaticano: "Ai bambini servono due genitori", i vedovi sono pregati di riconsegnare la prole.

Gli egiziani cacciano Mubarak. E poi dicono che gli immigrati non hanno nulla da insegnarci.

La cosa che più mi rode della profezia Maya è che le rate dei mobili finiscono nel novembre 2012, ma almeno ci toglieremo dai coglioni questo governo con un anno di anticipo.

Pregare è come cercare di curare un'unghia incarnita cantando piccola Katy dei Pooh.

Berlusconi, nuovo decreto antiprostituzione. Quelle puttane fanno troppa concorrenza alle sue amiche.

Berlusconi: «Lodo Alfano? Mai chiesto, ma esiste in molti Paesi» come la Libia, la Corea del Nord, la Birmania...

"Max, tu credi nella reincarnazione?" , "Si" , "E in cosa ti piacerebbe reincarnarti?" , "In un perizoma".

(c) MasterMax 2010-in poi

mercoledì 5 maggio 2010

Avvertenze

Se qualche anonimo benefattore volesse estiguermi il mutuo a mia insaputa sappia che può farlo.
In cambio mi dimetterò subito da ogni incarico dell'associazione "Padri italiani con famiglia a carico che pagano il mutuo con un solo stipendio".
Grazie.

lunedì 8 marzo 2010

Che cos'è il genio?

"Che cos'è il genio?" si domandava il Perozzi nel primo atto di Amici Miei, riferendosi allo scherzo del vasino del Necchi.
"È fantasia, intuizione, decisione e velocità di esecuzione" chiosava al termine.
Perché il genio non puoi impararlo, devi averlo dentro, coltivarlo sin da piccolo senza vergognartene mai.
Il genio è quell'istinto che ti consente di risolvere i problemi con una semplice intuizione.
Non è prendere una decisione, ma applicarla con rapidità e fermezza.
Il genio è quello che ti porta a ridere anche e soprattutto quando in una situazione non c'è molto da ridere e in quello, trovare la forza di andare avanti.
Il genio è divertirsi, è ridere della vita più di quanto essa non lo faccia già con noi.
E' rispondere semplicemente "si" alla domanda se fosse quello il cellulare della sig.ra Federica T. quando una inaspettata e sconosciuta chiamata internazionale arriva sul tuo cellulare personale, mentre stai fumando una sigaretta fuori sul cortile. Così', con naturalezza e senza pensarci due volte.
E' quello che ti fa rispondere istintivamente "io sono un suo amico, Federica è sotto la doccia, lei chi è?" alla voce maschile che continua a domandarti chi sei.
Il genio è quello che ti ripaga ascoltando il marito (quello vero) che impreca verso di te e la grandissima messalina della quale tu non conosci nemmeno le fattezze.
E' quello che, non pago di ciò, ti fa andare avanti a rispondere con voce basita di come Federica non ti avesse detto nulla di avere un marito e dei figli (informazioni appena recepite dal malcapitato).
Di averla solo conosciuta qualche giorno prima e di come lei ti avesse mosso tutte quelle avances. Di come lei seppur più grande di te (desumendolo dalla voce non più giovane del marito), sapesse ben compensare la sua età con la sua immensa voglia e spregiudicatezza.
Il genio è quello che fa in modo che tutte le tue supposizioni, in un modo o nell'altro, vadano ad incastrarsi come tessere di un mosaico all'interno della vita delle due ignare vittime e chissà perché non porta il telefonico cornuto a chiedere quelle semplici spiegazioni che avrebbero fatto subito crollare il castello di carte che avevi costruito sul nulla, ma semplicemente a crederci.
Il genio è quello che ti porta a scusarti di averle trombato senza sosta la moglie per due giorni, perché tu non sei un rovina famiglie e non potevi immaginare; che ti porta a chiedere di richiamare fra 10 minuti, giusto il tempo di avere la possibilità di chiarirti con la meretrice sotto la doccia.
Il genio è sentirsi rispondere "certo, che poi tocca a me fare due conti con quella puttana!".
Il genio è chiudere il telefono, spegnere la sigaretta e tornare al lavoro di tutti i giorni con il sorriso sulla faccia, senza il minimo senso di colpa.
Basta poco in fondo per cambiare una vita, ma ancora meno per essere dei grandissimi bastardi.

martedì 23 febbraio 2010

Ostie and chips

Da qualche tempo non ho più la fede.
Intendo quella al dito.
Quella al cervello l'ho tolta verso i 12 anni, nel momento in cui mi resi conto che l'unico motivo per il quale prendevo la comunione era il sapore dell'ostia.
Adoravo quel dolce sapore di grano sciogliersi in bocca.
Avevamo un amico prete all'epoca che aveva una piccola chiesa ricavata all'interno di un garage.
Faceva al massimo 40 coperti o dieci posti auto.
Un giorno scoprii che nell'armadietto della sagrestia aveva una tale scorta di ostie da poterci comunicare due interi concerti degli Europe o in alternativa le prossime quattro generazioni di vecchiette.
D'altronde erano gli anni '80 e gli Europe andavano fortissimo. Le vecchiette un po' meno.
Sgranocchiavo quelle ostie come fossero patatine nell'attesa che iniziasse la messa cosicché al momento della comunione, quando mia nonna mi esortava a prendere l'eucarestia, rispondevo semplicemente "no grazie. Magari se ci fosse una coca...".
Mia nonna pensava fossi un senza Dio. Ero solo sazio e assetato.
Alla fine il nostro amico prete dovette iniziare a comunicare le vecchiette con le chipster.
Smisi.
Mia nonna aveva il colesterolo alto ed era molto religiosa.
Quando le ostie tornarono sull'altare, le vecchiette insorsero in massa lamentandosi del pessimo servizio offerto: aspettavano con ansia anche due olivette e uno spritz.
Ma sto divagando e il divagar m'è dolce in questo mare. Soprattutto a giugno e settembre.
Da qualche tempo non porto più la fede al dito, dicevo, e il numero dei sorrisi femminili nei miei riguardi si è più che triplicato.
Non che la cosa mi dia fastidio anzi, una donna che sorride è uno degli spettacoli più belli che si possa vedere in natura. L'unico problema è che ormai il mio ego è talmente smisurato che ha cominciato a chiedermi gli alimenti e un appartamento in centro.
E dire che ho smesso di metterla solo perché mi dava fastidio e sfilandola in continuazione avevo paura di perderla.
D'altronde se due persone decidono di stare assieme, come me e la mia compagna di vita, non è uno stupido cerchietto di metallo a farli stare assieme.
E' il mutuo.

giovedì 6 agosto 2009

Digressioni filosofiche a peso

Dio è la più grande invenzione dell'uomo dopo le sigarette.
Per correttezza anche sui portoni delle chiese dovrebbero mettere un cartello con su scritto "Nuoce gravemente alla salute".

martedì 2 dicembre 2008

Gingle Bells un paio di ciufoli.

Cioè è già dicembre e non me ne sono neanche accorto e voi, caini ma anche abeli che non siete altro non mi avete detto niente, sapendo come notoriamente adori questo periodo: di sostituirlo con una mazzata al giorno sulle pudenda non se ne parla vero?
A dire il vero avevo avuto qualche sentore dell'imminente festività genetliaca nel momento in cui la mia piccola peste domenica scorsa mi ha sfracellato non vi dico cosa per andare a recuperare il nostro bell'albero di natale in rigorosa plastica verissima dalla cantina, ma la mia mente aveva fatto in modo di cancellare l'evento.
Ieri sera invece, rifacendo i conti ed accorgendomi che al 2 del mese lo stipendio è già praticamente bell'è finito ho capito che il nuovo mese già era iniziato. Per farvi capire il Natale genera in me le stesse sensazioni che generano le mestruazioni in una donna: irascibile, intrattabile e intoccabile e con la scheda Mediaworld scaduta, ma almeno non mando nessuno a comprarmi gli assorbenti. L'unica cosa buona è che arriva la tredicesima e si può andare in ferie, d'altronde anche le mestruazioni servono a qualcosa, no? Quindi tra qualche giorno andrò in ferie e dopo quasi più di un anno e mezzo rivedrò i miei genitori, mio fratello e tutti gli amici che ancora si ostinano ad abitare lontano da me, uno per tutti il mio mare. La mia piccola peste festeggerà per la prima volta il natale con i nonni di giù: facendo il calcolo dall'ultima volta che mi sono azzardato ad uniformarmi alla massa di pecore che tornano alla terra natìa per il Natale sono passati otto anni e lui non era ancora neanche nei nostri pensieri. La mia testa continua a ripetermi "ci sarà un cazzo di motivo, no?" ma che volete farci, l'uomo non impara mai dai suoi errori.

A proposito, se qualche bambino mi stesse leggendo: Babbo Natale non esiste (ma non ditelo alla mia piccola peste).

Si, io adoro il fottutissimo periodo natalizio.

lunedì 7 luglio 2008

La fiera delle Vanità


Attenzione! Il seguente esperimento scientifico è stato effettuato da personale esperto.

Do not try this at home. Non fatelo a casa!!

Prendete un uomo normalmente pigro e fatelo alzare un sabato mattina alle 7.00 - che ben presto diverranno e 25 con il pretesto dei 5 minuti. Prendete il medesimo ammasso antropomorfo e fategli fare nell'ordine: un trasloco completo di tutta la mobilia, lo scatolame, il bagaglio esiliato mesi prima in un anonimo box nel centro di Milano; montare l'armadio terra- tetto a 5 ante testé traslocato; montare il vecchio e caro talamo nuziale completo di materasso trasportato unitamente al di cui sopra armadio. Al termine fategli aggiustare, sistemare, siliconare quei piccoli dettagli che fanno di una anonima casa, una vera dimora, quindi fatelo riposare 5 minuti mettendolo a sedere su un divano fategli trovare per caso li vicino una copia di Vanity Fair.
Il soggetto guarderà la rivista dapprima con diffidenza, ma alla fine la raccoglierà invogliato dalla foto in copertina, asciugando la bava sulla manica destra della maglietta. Dapprima sfoglierà velocemente in rapida sequenza l'intero contenuto, in cerca di una qualsivoglia forma di vita femminile nuda. Accortosi che la prima ricerca ha dato esito negativo e convinto che tale svista sia dovuta solo all'eccesso di stanchezza, egli ricomincerà a sfogliare una ad una tutte le patinate pagine del suddetto mensile per effettuare una ricerca più approfondita. Alla fine la nostra cavia - che per tutelare la sua privacy chiameremo solo MasterMax - resosi conto dopo quattro minuziose ricerche, che tale rivista NON CONTIENE IMMAGINI DI NUDO FEMMINILE, si accontenterà di una pubblicità di intimo e interrogherà perplesso su tre principali argomenti:

a) a che serve una rivista senza almeno una tetta nuda.
b) come si fa ad inserire un intero articolo su Angelina Jolie inserendo solo foto a primo piano sul volto.
c) Come fanno un paio di mutande a costare 80 euri.

Al termine, il soggetto butterà per terra tale insulsa rivista ed emettendo mugugni simili a quelli del bufalo nero africano si dirigerà verso il balcone grattandosi esterrefatto la porzione di deretano che spunta dal pantaloncino bordeaux, per accendersi l'ennesima sigaretta prima ricominciare a lavorare.

La mutanda più costosa che abbia mai portato è costata 35 mila lire: l'ho indossata per il mio matrimonio e in seguito ha prestato più di 5 anni di onorato servizio.

giovedì 14 febbraio 2008

Ciccipucci, Cippalippa e altre stronzate

Oggi è San Valentino e mi sono svegliato di buon'ora con il cuore romantico e lo stomaco in subbuglio. Spero che l'imodium faccia effetto velocemente.
La mia mente vola verso i più grandi innamorati della storia, dei quali permettetemi di elencarne nomi e gesta.

Adamo ed Eva: Lei raccoglie una mela, Dio s'incazza e Lei si fa il serpente.
Proserpina e Plutone: Lui la rapisce, se la fa e la fa uscire solo in estate per fare shopping.
Amore e Psiche: La madre di lui non vuole. Lui se la fa lo stesso al buio.
Tristano e Isotta: Lei gliela da e suo marito s'incazza.
Paolo e Francesca: Mentre leggono di Tristano e Isotta, Lei gliela da ma suo marito s'incazza e finiscono a fare kitesurf all'inferno.
Romeo e Giulietta: I genitori si odiano. Loro si ammazzano. Lei non fa in tempo a dargliela.
Ofelia e Otello: Lei perde un cleenex. Un nero glielo riporta e Lei non gliela da. Il marito si incazza lo stesso e l'ammazza.
Renzo e Lucia: Lei gliela vuole dare dopo il matrimonio. Un tamarro non li vuole fare sposare. Lei si becca la peste e lo scolo e poi gliela da.
Giacomo Leopardi e Silvia: Lui ha la gobba. Lei non gliela da.

La storia insegna: non aspettate San Valentino per amoreggiare. Tutti i giorni sono buoni per una bella s... e a proposito: fatelo subito prima che qualcuno vi ammazzi.

giovedì 1 novembre 2007

B2B (ovvero ognuno ha i propri business!)

Come ho avuto modo di raccontare alcuni post fa, in questo periodo sto studiando uno tra i prodotti software più utilizzati all'interno dei Call Center, ovvero quegli stanzoni pieni di lavoratori precari che per otto ore al giorno, 365 giorni all'anno, rispondono alle vostre e nostre stupide domande. Ora, il famigerato software in questione, non si preoccupa solo di instradare le chiamate in ingresso (inbound) verso la cuffia della signorina, ma anche di gestire le cosiddette campagne di outbound ovvero le telefonate dal call center verso i vostri recapiti telefonici. Avete fatto ad esempio un preventivo on line per calcolare l'assicurazione della vostra nuova papamobile o più semplicemente il vostro nome è sull'elenco telefonico? Ecco che un giorno il vostro telefono inizierà a squillare e dall'altro capo una dolce e suadente voce femminile principierà:

"Buongiorno, parlo con il signor Stoccaminquattro? Sono Soffoconia della Pirlonka S.p.A. La chiamavo per sapere se era interessato...bla bla e anche strabla!"


Visto che per esperienza personale, il personale dei Call Center è per il 99,8% femminile, eccovi le 10 risposte migliori per sopravvivere ad una campagna di marketing telefonica:

1. Uhm... come percepisco dalla sua voce, mia bella topolona, la sua misura di reggiseno oscilla tra la terza abbondate e la quarta scarsa. Purtuttavia mi tolga una curiosità, ma il perizoma che indossa è di colore nero o bordeaux?
[regola valevole ovviamente per i maschietti. Già che ci siete, vi consiglio anche di aumentare la respirazione, in modo da produrre una voce quasi asmatica]

2. Mi scusi signorina, ma ho lasciato a metà il tracciamento di un pentacolo sul pavimento per invocare il mio signore e padrone e lei sa quanto costi oggigiorno comprare un capretto da sacrificio e quanto il loro sangue coaguli velocemente.

3. Oh parlerei ore con lei ma ho lasciato il bambino a giocare con i detersivi sotto una pentola di acqua in ebollizione, vicino al ferro rovente al lato di un phon acceso poggiato sul bordo del lavello pieno d'acqua nel quale stavo lavando il gatto.

4. Signorina! Finalmente qualcuno con cui parlare. Ma che ne pensa delle ultime scelte del governo? Certo che non ci si può più fidare di nessuno? E vogliamo parlare delle mozzarelle di oggi? Insipide come i rincari ingiustificati della pasta... per non parlare poi del gusto di cloro nelle pizze...
[per questa regola occorre esercitarsi un po, ma se sarete abbastanza veloci nel parlare dovreste sentire il click di riaggancio nel giro di pochi secondi]

5. Buongiorno! La sua telefonata capita a fagiolo, stavamo per l'appunto cercando il settimo partecipante all'orgia che si svolgerà stasera a casa nostra. Vuole partecipare?

6. PRONTOOO?? Conigli? No! Non non abbiamo conigli qui. Prontoo? Ma chi parla? Vallelonga? No, mi spiace non mi intendo di golf...

7. Ho appena gettato una colata di cemento sul massetto della camera da letto e non vorrei dover camminare su un campo di biglie prima di andare a dormire... [dedicata al Mari]

8. Guardi, sono appena atterrato con la mia astronave proveniente da Alpha Centauri per effettuare alcuni test sulla vostra gente e ho ancora tutti i pacchi del trasloco da disfare e devo anche andare a fare la spesa all'Esselunga per i punti fragola. A proposito, ma anche voi avete il secondo sfintere posizionato sul gomito?

9. Senta ma la prematurata supercazzola sbrindola con scappellamento a destra per cui la sfonia della sbrenda parlando con lei mi sgaranza la brendonia?
[un classico intramontabile]

10. Ascolti, ho appena acquistato l'ultimo calendario di Max e dopo una attenta analisi dal punto di vista filologico-culturale stavo per l'appunto giungendo alla conclusione, prima che lei mi interrompesse. Mi scuserà quindi se sono costretto a lasciarla per tornare ai miei studi.

giovedì 30 agosto 2007

Io googlo, tu googli, egli googla...

"Che palle! In questo Campus non si fa mai nulla... Hey Sergey... che ne dici di inventarci un algoritmo per estrarre informazioni rilevanti da un enorme set di dati?"
"Aspè Larry... che sto ammazzando l'ultimo mostro a Doom. Lancia quella bomba ... cazzo! Finisco sto' quadro e ci penso..."

Era il lontano 1995 e mentre io mi trovavo in missione in Somalia, cercando di non farmi sparare addosso dai guerriglieri che giocavano al tiro al bersaglio con i nostri sederi, due ragazzini brufolosi chiamati Sergey Brin e Larry Page gettavano le basi di uno tra i maggiori colossi informatici della storia: Google.
La parola "googol" indica semplicemente il numero 1 seguito da 100 zeri e fu coniata da Milton Sirotta, nipote del grande matematico americano Edward Kasner, nell'ambizione di organizzare l'immenso, quasi infinito, volume d'informazioni disponibili sul web.
Anche il mio binario non è esentato dalle oltre venti milioni di ricerche che giornalmente vengono effettuate sul motore. Ora, a parte ricerche semplici che vanno dalla ricetta per i pezzi di rosticceria palermitani, al testo di Fairytale Gone Bad, alcuni dei testi ricercati sono davvero curiosi.

Tenerone

"canzone l'orologio del mattino dice ai bimbi fate in fretta" [carina... e come fa?]

Homo informaticus
"arresta il sistema si riaccende" [hai provato a non selezionare riavvia il sistema? Diversamente puoi sempre chiamare l'esorcista.]

Alcoolico
"sabrina era ubriaca" [Eh, sono problemi signora mia. Capita anche a me... dopo il secondo gallone di birra divento nostalgico.]

Sport estremi
"pezzi di pasta come esca" [Ceeerto. A Palermo i pesci la preferiscono al forno. A Genova ovviamente al pesto]
"lotta nel fango con alcune donne" [ma non tutte eh, solo alcune... ]

Minacciosi
"lasciami in pace carlo" [Capito? E non farmelo ripetere più! E' finita!]
"brutta merda" [Ma perchè alterarsi? Sono certo che con giudizio e buon senso si potrà addivenire ad un accordo pacifico e cordiale. Diversamente mi vedrò costretto a spaccarti il c...]

Nostalgici
"non ho visto lei da tanto" [dai.. prova a telefonarle... timidone!]

Osteria 2.0
"giocare la scopa in rete" [e come si fa a farsi i segni tra compagni?]

Saggezza popolare
"sigarette cacca" [ehhh si. come si dice tra i tabagisti, caffè e sigaretta fanno la cacca perfetta!]

Ufficio Informazioni
"come posizionare la pistola addosso" [bhè, dipende. Io la mettevo sempre nella fondina, sulla sinistra. Puoi provare anche sotto l'ascella che fa molto Miami Vice o dietro la schiena, sui reni, tipo Taxi Driver. MAI sul davanti... potrebbe causare il cambio delle generalità sul passaporto.]
"la vostra bambina fa cacca nel vasino?" [mio figlio si e il tuo noo, gne gne gne gne!]
"Qual'è l'uomo con più tatuaggi"[no, non sono io. Certo che se continuo di questo passo però...]
"come usare i bigodini a vite" [prova ad avvitarteli sul cranio.]


Omosex

"mollo tutto ulisse vado a vivere da solo" [Azz, il ragazzo scemo della Dufour si è lasciato con il delfino curioso. Ho sentito dire che adesso convive con una vera orca.]

Trasporti
"moto con carrozza" [e io che li ho sempre chiamati sidecar. Non ho capito solo dove intendi posizionare i cavalli.]

Culinaria
"come congelare gli arancini" [Ora ti picchio. Innanzitutto si dice arancinE. E comunque, brutto pirla, le arancinE non si congelano!!]
"fare un regalo a un cuoco" [un set di coltelli in acciaio giapponese potrebbe bastare, grazie!]
"decisione vincente pizzeria rosticceria" [ok, ti do la rosticceria 4 a 1 vincente sulla prima corsa.]

E ovviamente, dulcis in fundo, come poteva mancare la ricerca principe!

Il porno!

"foto cacche enormi" [... no grazie. Ho appena mangiato.]
"dove preferite fare la cacca voi ragazze" [perchè c'è una classifica? Non lo sapevo... e io che l'ho sempre fatta nel vasino...]
"alito porno" [questa mi mancava... sicuramente meglio di quello all'aglio]
"cacca e cartoni" [ripeto, preferisco farlo con una sigaretta dopo il caffè.]
"capitan harlock porno" [oddio, su Esmeralda anch'io un certo pensierino ce l'avrei fatto...]

--
[Fonte]
http://www.google.com/corporate/history.html

martedì 31 luglio 2007

Ho voglia di te

Ho voglia di prepararti un bagno e strofinarti per bene.
Accarezzandoti energicamente ti leverei l'imbarazzo che pende dal tuo interno.
Ti lascerei aprire con calma immersa nel nettare del dio Bacco, ad inebriarti di ancestrali odori provenienti da terre lontane .
E allora, solo allora assaporerei i tuoi umori e affonderei i denti sulla tua carne per saziare la mia fame di te...

...CHE VOGLIA DI IMPEPATA DI COZZE !!

lunedì 30 luglio 2007

Per merenda

Quanche anno fa, tra le Macine del Mulino Bianco e una tazza di thè, si faceva merenda con
LORO!


Adesso provate anche voi a continuare a lavorare senza cantincchiarla! Camòn... lez muvenon nau! ... muvenon nau...

martedì 24 luglio 2007

Post vacanziero

Visto il clima vacanziero (ma soprattutto la poca voglia di lavorare), ecco le dieci frasi da evitare se si intende intavolare una gradevole conversazione con la vicina di ombrellone (e mantenere integri i vostri gioielli). Alcuni potrebbero ritenere il contenuto del presente post offensivo e lesivo nei confronti delle donne e delle teorie femministe in generale: fatti vostri.

1. Ehi... ma quanto paghi di ICI per quelle tette?
2. Non c'è che dire: in costume, lei è molto più bella della mia pecora.
3. Mi scusi, ma sono sicuro di averla già vista. Non era lei la co-protagonista dell'ultimo film di Rocco Siffredi?
4. Buongiorno. Sono un tesserato della FIGB (Federazione Italiana Giuoco Bukkake). Io e la mia squadra partiremo a breve per le olimpiadi e ci chiedevamo se le farebbe piacere allenarsi con noi per il bene della nazionale.
5. Salve, vorrei effettuare alcuni test sugli stati di evoluzione della materia organica dallo stato di quiete allo stato di eccitazione. Potrebbe darmi una mano? [alle bionde la spiego con calma dopo]
6. Tra questa infinità s'annega il pensier mio: posso naufragar nel suo mare? [scusami Giacomo]
7. Signorina, con quelle tette lei mette in discussione le teorie gravitazionali di Newton.
8. Signorina, il suo costume è falso. Se lo tolga immediatamente o sarò costretto a multarla.
9. Signorina, che ne direbbe di vedere le stelle con il mio telescopio?
10. Uffa! Che noia... Signorina, le andrebbe di giocare a scopa senza carte?

venerdì 13 luglio 2007

Per fortuna sono refrattario alle dipendenze...

Ho appena fatto il test test di mingle2 che in questi giorni sta girando per i bloggers, per misurare la loro dipendenza dalla blogosfera. Il risultato? Bhe lo vedete da voi. Adesso scusatemi perchè devo andare a fumare. Cavolo! E' già finita la bottiglia di gin!


martedì 12 giugno 2007

Zodiaco e lampadine

Ho ricevuto via e-mail questo piccolo zodiaco. Non so chi l'abbia partorito, ma è geniale!

Quanti Ariete sono necessari per cambiare una lampadina?
Solo uno, però ci vogliono molte lampadine.
Quanti Toro sono necessari per cambiare una lampadina?
Nessuno, al Toro non piace cambiare niente.
Quanti Gemelli sono necessari per cambiare una lampadina?
Due, probabilmente. Aspettano fino al weekend, ma alla fine la lampadina è al centro dell'attenzione, parla francese e dà luce del colore preferito a chi entra nella stanza.

Quanti Cancro sono necessari per cambiare una lampadina?
Solo uno, ma dovrà mettersi in terapia per superare il trauma.
Quanti Leone sono necessari per cambiare una lampadina?
Un Leone non cambia lampadine, al massimo le tiene ferme mentre il mondo gira intorno a lui.
Quanti Vergine sono necessari per cambiare una lampadina?
Vediamo: uno per preparare la lampadina, un altro per prendere nota di quando la lampadina si è fulminata e della data in cui fu acquistata, un altro per decidere di chi è la colpa se la lampadina si è bruciata, dieci per ripulire la casa mentre gli altri cambiano la lampadina.
Quanti Bilancia sono necessari per cambiare una lampadina?
In realtà non saprei... penso che dipenda da quando la lampadina ha smesso di funzionare. Forse uno solo è sufficiente se si tratta di una lampadina qualsiasi, due se la persona non sa dove trovare una lampadina nuova. E quale sarà la migliore? molti dubbi e molte ansie!
Quanti Scorpione ci vogliono per cambiare una lampadina?
E chi può saperlo? Perché volete saperlo? Siete forse della polizia?
Quanti Sagittario sono necessari per cambiare una lampadina?
Il sole brilla, c'è bel tempo, abbiamo tutta la vita davanti e voi vi preoccupate per una stupida lampadina?
Quanti Capricorno sono necessari per cambiare una lampadina?
Nessuno. I Capricorno non cambiano lampadine perchè con una buona e sana chiacchierata la lampadina capirà che è più logico che si cambi da sola.
Quanti Acquario sono necessari per cambiare una lampadina?
Arrivano frotte di Acquario, in competizione per stabilire chi di loro sarà l'unico capace di ridare la luce al mondo.
Quanti Pesci sono necessari per cambiare una lampadina?
Perché, è forse mancata la luce?

venerdì 8 giugno 2007

Mi sono congedato troppo presto!

Certo, magari prima di pianificare un assalto occorrerà verificare se la data non capiti in uno di quei giorni. Il Nostromo oltre alle lenzuola e alle lamette bic, dovrà distribuire anche i tampax. Il barbiere di bordo dovrà imparare ad usare i bigodini. La sera in mensa non si potranno più fare le gare di tennis con i rutti e le brande saranno adornate da graziose tendine rosa al posto dei calendari di Max... MA VOLETE METTERE?!?!?

giovedì 31 maggio 2007

Se vostro figlio non vuole collaborare...

Fategli una proposta che non potrà rifiutare!

[Nessun giocattolo è stato maltrattato per la creazione di questo post]

mercoledì 30 maggio 2007

Digressioni filosofiche...

Cogito ergo sum (Cartesio)
Coito ergo sum (Il pornostar )
Cogito ergo sommo (Il ragioniere)
Rogito ergo sum (Il capitalista)
a=cogito; b=sum; a ergo b; (Il matematico)
if true(cogito) then sum (Il programmatore)
Vomito ergo sum (L'indisposto)
Rosico ergo sum (L'invidioso)
Mojto ergo sum (il barman)
Cogito ergo sum o non sum? (Amleto)
Cogito ergo... ? (L'indeciso)
Cogito ergo sum, sum, sum, sum, sum (Affetto da personalità multipla)