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giovedì 4 ottobre 2007

Free Burma, Birmania Libera!


Free Burma!


Oggi 4 ottobre molti blogger postando sul proprio blog un messaggio contenente la frase FREE BURMA sosterranno la causa per la Birmania Libera. Vi invito pertanto a prendere visione ed aderire alle petizione sul sito http://www.free-burma.org/ facendo altrettanto sui vostri diari.

Vi riporto un breve aggiornamento tratto dall'ottimo post di Mimmo che ringrazio.

La situazione diventa sempre più grave in Birmania.
Amnesty International ha sollecitato il Consiglio Onu dei diritti umani a pretendere dal governo di Myanmar il rilascio di tutte le persone arrestate nel corso delle manifestazioni pacifiche: oltre 1150 prima dell’attuale crisi insieme alle oltre 150 persone arrestate ad agosto, nei primi giorni di protesta, a meno che queste ultime non siano incriminate per un reato di accertata natura penale.
Oltre 4.000 i monaci arrestati e deportati in veri e propri lager privi della loro tunica ed in luoghi con temperature vicine allo zero.
E mentre sui media di regime proseguono incessanti i video propagandistici che accasano presunti "sabotatori dell'ordine pubblico", le forze di sicurezza del Myanmar continuano ad effettuare decine di arresti e numerosi rastrellamenti in numerosi quartieri della capitale birmana, durante le ore del coprifuoco (ovvero da mezzogiorno!): più di 6000 persone sono state arrestate ieri nella sola Rangoon.

Purtroppo il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-Moon, ha detto che il viaggio dell'inviato delle Nazioni Unite a Myanmar "non si puo' definire un successo". Ban Ki-Moon ha sottolineato comunque come l'inviato abbia consegnato "il messaggio piu' fermo possibile" alla giunta militare birmana, riguardo alla violenta repressione delle manifestazioni antigovernative della scorsa settimana.
Intanto i 27 Stati membri dell'Ue hanno raggiunto a Bruxelles un accordo politico sull'inasprimento delle sanzioni in vigore alla Birmania. I dettagli dell'accordo saranno messi a punto nei prossimi giorni e passeranno al vaglio della riunione dei ministri degli Esteri dell'Ue il 15 ottobre prossimo.

Continua invece la raccolta firme della Sezione Italiana di Amnesty International, giunta ad oltre 35.000 adesioni. Se non l'avete fatto firmate anche voi l’appello per la scarcerazione dei manifestanti arrestati nei giorni scorsi, pubblicato sul sito italiano di amnesty.

Grazie a tutti.