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sabato 28 giugno 2008

Tornaaaa... sta casa aspetta te!

Miei cari e accaldati lettori, siamo tornati. Siamo a casa.

Dopo due mesi di lavoro, circa 450 sacchi di materiale, 60 scatole di parquet, 1600 piastrelle, 4 metri di cartongesso, 40 prese nuove, 6 matasse di filo elettrico e 12 chili in meno (i miei), siamo tornati nel nostro piccolo regno. Un regno vuoto alla vista dei più, ma un vuoto che per noi vuol dire oro. Un vuoto che vale molto più di 100 divani comodi. Si andrà riempiendo poco a poco, verranno le porte, le tende, i lampadari. Verrà il divano, la cameretta per Lore, la libreria. Verrà la scrivania, la parete del soggiorno, i soprammobili. Ma per adesso Who cares? dicono gli inglesi. Chissenefrega!
Abbiamo un materasso adagiato sul morbido legno per me e la mia compagna, il lettino per la nostra piccola peste, qualche giocattolo, il bagno, la cucina, il frigo pieno e - soprattutto - la cosa più importante: abbiamo noi stessi.
Gli infissi verranno ultimati martedì: mancano le tapparelle ma almeno abbiamo tutte le finestre (anche se qualcuna è senza maniglia). Domattina la luce farà capolino fin dalle prime ore, sui nostri volti, ma sarà bello trovarsi a a casa.
Certo, a dirla tutta, avrei preferito avere anche l'acqua calda ma ovviamente non tutto poteva andare per il verso giusto. Giovedì scorso, nell'esatto istante in cui l'idraulico ha ruotato la mandata dell'acqua calda proveniente dalla nuova caldaia, ecco che il muro della cucina ha cominciato a gocciolare, proprio in corrispondenza del deviatore del box doccia. Quindi domani, mi toccherà spaccare il muro e trovare la perdita bastarda. Spero solo di riuscire a raggiungerla da dietro, in modo da non dover rifare il rivestimento al box. Certo, quando Patry mi ha chiamato in ufficio annunciandomi un problemino, devo dire che mi sono sentito crollare il mondo addosso. Ma poi la ragione prende il sopravvento e ti rendi conto che è alla fine è solo un altro di quegli innumerevoli aneddoti che ricorderemo fra qualche anno, davanti un bel bicchiere di birra gelata e qualche amico.
Ma adesso, siori e siore, il momento che tutti stavate aspettando... le foto !!
Come nelle migliori trasmissioni di restyling, eccovi il prima e il dopo!!

- Corridoio -



- Soggiorno -



- Disimpegno zona notte -

- Camera da Letto -



- Camera della Piccola Peste (con P.P. intenta a scartare i nuovi giocattoli)



... e last but not least - Il bagno!

(Before)


(After)






Che dite... ne è valsa la pena? Secondo me si!
Alla prossima ragazzi, buonanotte!

mercoledì 11 giugno 2008

L'utilità del calcio...

Lunedì scorso la nazionale ha esordito agli europei con una sconfitta degna di Napoleone a Waterloo. Nello stesso giorno, verso le sette, siamo andati tutti al Castorama per scegliere i colori da abbinare alle stanze. La piccola peste ha scelto una bella tonalità di verde acqua, molto chiaro, per la sua cameretta. Per la nostra invece abbiamo scelto un colore a metà tra il giallo e l'ocra. Due bidoni di bianco per i tetti e un bidone e mezzo di un bel giallo chiaro per il corridoio e il soggiorno. Il negozio era praticamente a nostra disposizione, senza la solita ressa alle casse. Per le strade si circolava senza alcuna difficoltà. Quella stessa sera, su La7 ho goduto un bellissimo film sulla vita di Ghandi, con un Ben Kingsley da Oscar. La mattina seguente ho appreso tramite la radio della disfatta calcistica della Nazionale e ho capito la vera utilità del calcio: togliermi dalle palle l'odiosa massa di cretini che compongono quel prossimo che giornalmente intralcia i miei piedi. Senza la necessità di accaparrarsi qualche punto di auditel in più, il palinsesto televisivo alternativo può rilassarsi e trasmettere qualcosa di qualità. La Nazionale ha perso e io ho provato un sadico piacere nel pensare al dolore provato dall'italiota per un simile smacco. Speriamo che gli 11 cretini azzurri perdano anche stasera: assaporare l'espressione triste e mesta sulle facce dei colleghi la mattina seguente non ha prezzo.

P.S. il bagno è quasi ultimato, le pareti sono state stuccate e sono pronte per l'imbiancatura. Il pavimento è quasi pronto a ricevere la colla e i listelli del parquet. Speriamo di tornare presto!

P.P.S. Con supporter del genere comunque, tiferei Olanda anch'io!!

mercoledì 4 giugno 2008

El magut l'è turna'

Sono tornato in ufficio. Il rientro è stato meno doloroso del previsto, eccezion fatta ovviamente per le tonnellate di e-mail che aspettavano di essere lette, ma non mi lamento: sono un uomo fortunato a poter svolgere un lavoro come questo in un ambiente lavorativo come il mio, dove i colleghi e i capi hanno capito le mie necessità e mi hanno consentito di allontanarmi per più di un mese. A casa i lavori procedono: mentre vi scrivo il buon Francesco sta posando le piastrelle del rivestimento del bagno. Le mie orecchie lo sentono santiare (lamentarsi) e inveire contro di me da qui. Abbiamo anche trovato un bravo stuccatore che sta ultimando la gessatura delle pareti. Il bagno dovrebbe essere ultimato per lunedì, l'idraulico è stato prenotato per mercoledì. Entro sabato prossimo dovremmo aver posato il paquet e ultimato l'impianto elettrico. Gli infissi dovrebbero arrivare entro fine mese. Anche in questa esperienza ho avuto la riprova di aver trovato una persona speciale con la quale condividere la mia vita. Una compagna che non si fa troppi scrupoli nel trasportare mattoni e scatole di mattonelle, ad andare ad ordinare il materiale dal marmista o discutere con le maestranze. Una persona capace di andare a fondo nei problemi che sa sbracciarsi quando è necessario per risolverli: senza lamentarsi ma al contrario, incoraggiandomi nei momenti di sconforto. L'ho chiamata al telefono per sentire come andava e non rispondeva: stava tenendo bolla e staccia per aiutare Francesco nel rivestimento. Forse incontrarla è stato il regalo del mio karma per qualcosa di buono fatto nella vita precedente, forse è stata solo fortuna. Stiamo costruendo la nostra piccola repubblica nella quale poterci rifugiare per crescere il nostro cucciolo. Una repubblica democratica fondata sul libero pensiero nella quale per entrare occorrerà un unico fondamentale requisito: l'amicizia... quella vera.

lunedì 26 maggio 2008

Meno male che...

Svegliarsi tutti i giorni, sabati e domeniche comprese, alle 7. Alle 8.30 spalare metri cubi di macerie su un camion, poi è il turno dei sacchi di malta bastarda (e secondo me anche un po' figlia di put...) sulle spalle e poi impastare 70 sacchi di massetto che moltiplicati per 25kg per 2 stanze fanno circa 3,5 t di materiale. Qualche traccia qui, etc. etc. Ragazzi se è dura, il problema è che non si vede mai la fine. Più sei convinto di aver quasi finito, più ti accorgi di essere ancora dentro il tunnel. Meno male che ho studiato! Lo ammetto: chiamatemi pappamolla, ma io 30-40 anni di questa vita non riuscirei proprio a sopportarla. Meglio il mio caro lavoro da programmatore. E non me ne frega niente se un muratore guadagna in un mese quello che io guadagno circa in 3 o 4: hanno tutta la mia ammirazione.

Le foto di oggi.

Camera da letto: posa del massetto prima e dopo


Camera della piccola peste: massetto finito in corso di asciugatura...




Bagno: dettaglio muretto per la vasca da bagno sotto la finestra...



Alla prossima...se resisto ovviamente!

giovedì 15 maggio 2008

Masochismo...

Continuo a domandarmi per quale perversa ragione mi sono andato ad impelagare in quest'avventura, mentre cerco di sopportare il dolore al polso sinistro che ha ricevuto il colpo dalla mazza al posto dello scalpello. Per mia fortuna ho dei compagni di lavoro infaticabili: un compagno di macerie come Dario, infaticabile e sempre con il sorriso sulle labbra e un direttore dei lavori come Francesco preciso peggio di un orologiaio svizzero. Vederlo giocare con la sua bolla livella laser ricorda Morpheus quando cerca di istruire un Neo alle prima armi. Il pensiero della casa ultimata è l'unico che ci fa andare avanti: la possibilità di poterci chiudere nel nostro piccolo regno dove la libertà di pensiero è accettata ed esaltata e soprattutto dove i libri regneranno sovrani. Quando entro in una casa dove gli unici libri presenti sono ricettari, guide tv e riviste di arredamento mi sento come se fossi entrato in una stalla visto che di norma, gli animali non possono avere la fortuna di leggere. Allora fisso il corridoio antistante il soggiorno e la vedo: la nostra libreria a muro. Dal pavimento al tetto, in morbido legno contornata dai faretti dove Rousseau potrà raccontare qualche divertente aneddoto a Carver e Orwell e Dostoevsky e Ogawa potranno giocare a carte con Levi per ingannare il tempo fin quanto la piccola peste sarà pronto a sfogliarne nuovamente le pagine e loro a narrare un'altra volta la loro storia e i loro ideali.

"Il destino di molti uomini dipese dall'esserci o non esserci
stata una biblioteca nella loro casa paterna"
(Edmondo De Amicis)

"I casi senza libri sunnu staddi. I porci e i scecchi nun legginu" *
(Ignazio Buttitta)

Foto del giorno: camera da letto tracciata, bagno pronto all'intervento idraulico (tenete le dite incrociate per me!!)



e uno scorcio della nuova centralina elettrica davanti e dietro.



--
* Trad.: Le case senza libri sono stalle. I maiali e gli asini non leggono.

martedì 13 maggio 2008

Datemi un martello (pneumatico)...

... che cosa ne vuoi fare! Cantava tempo fa Rita Pavone. Ragazzi, onestamente non pensavo che sotto i nostri piedi ci potessero essere tante macerie! Rompere è davvero la parte più facile, il problema è scenderle giù per tre piani...sia benedetto l'ascensore!! I condomini iniziano a lamentarsi ma onestamente me ne frego. Vediamo, dove siamo arrivati: il bagno è stato sgomberato dalla prima parte di macerie, domani ci aspettano le altre per poi avviare i lavori idraulici. Gli infissi sono stati divelti e come la canzoncina, la nostra è proprio una casetta molto carina senza finestre ma con cucina. La camera da letto è stata sgomberata e il nuovo muro è stato alzato per far posto al futuro armadio a muro, Stessa cosa dicasi per il nuovo muro che finalmente delimiterà la zona giorno dalla zona notte. Abbiamo tracciato gran parte del nuovo impianto elettrico che passerà dal pavimento eliminando quelle antiestetiche e pericolose cassette di derivazione sparse per casa. Vi lascio qualche foto degli avanzamenti e vado a riposare perché come dice Dario, mio compagno di avventura e viaggi su e giù per i piani con le garbasse di macerie, domani ci aspetta la cameretta!!



Nell'ordine: Il mitico Francesco che alza il muro tra la camera da letto e il disimpegno, il nuovo muro tra il disimpegno che porta alle camere e il soggiorno, la camera da letto sgombera dalle macerie, tracciata e pronta per il massetto, e la cucina deposito. Quando ho comprato il tavolo della cucina avrei immaginato tutto, tranne di appoggiarci un giorno la vasca da bagno.
Alla prossima... se sopravvivo!

mercoledì 7 maggio 2008

25 x 200 = 5000

Due giorni e mezzo di lavori, risultato: pavimento sollevato in tutta la casa, massetto spaccato in camera da letto e nella stanza della piccola peste, rivestimento del bagno estirpato così come i sanitari, 5 tonnellate di materiale edile salito su al terzo piano, 2,5 tonnellate di macerie partite con il primo furgone. Janas chiedeva chi mi da la forza di continuare e di non crollare sul divano, la risposta è molto semplice l'idea che alla fine la mia famiglia starà bene, il pensiero di far tornare in casa la mia compagna e la mia piccola peste il prima possibile. La sera quando torno a casa di mia suocera che ci sta gentilmente ospitando per questo periodo, dopo la doccia cerco di trovare il tempo di giocare con mio figlio. Non importa quanto io possa essere stanco: quella è la mia carica. Come un cellulare, ricarico le mie batterie guardando il suo sorriso e pensando alla faccetta stupita che farà quando rientrerà nella nostra piccola dimora, per il resto guardo in faccia il sole, stringo i denti e vado avanti. Vi lascio qualche foto del work in progress. Domani finalmente la tanto attesa gita a Sassuolo per il resto del materiale.



Potete ammirare nell'ordine: il soggiorno, il bagno, la camera da letto, la camera della piccola peste e una piccola parte del cemento sparso in giro per la casa che verrà debitamente impastato per formare in nostro nuovo massetto. Giusto per darvi un'idea sono circa 250 sacchi da 25kg ciascuno più 4 metri cubi di mattoni, colla per piastrelle, etc. etc. etc.

giovedì 1 maggio 2008

Pronti? Via!!!

Ieri ultimo giorno di lavoro in ufficio. Questo week end ci vedrà impegnati più che mai nell'ultimare i preparativi prima dell'avvio ufficiale dei lavori. Oggi abbiamo smontato l'armadio, il nostro talamo, il lettino e tutto quello che era rimasto in casa. Le assi sono imballate e pronte per il trasporto di domani verso il box che abbiamo affittato per contenerle. Sabato e domenica spero di finire finalmente il mio banco da lavoro e lunedì andrò in quel di Modena a ritirare il materiale ordinato: vasca, lavabo, mattonelle, scarichi, tubi e raccordi vari: praticamente un bagno interno in un furgone. Ma visto che ovviamente tutto ciò non era sufficiente, al ritorno in qual di Milano dopo aver scaricato tutto il materiale, vestirò nuovamente i panni dell'informatico per un bell'intervento notturno presso un cliente. Una o due ore di sonno, e martedì 6 maggio sarò con la mazzetta in mano a distruggere il nostro appartamento. A chi tocca nun se 'ngrugna dicono nella capitale e per fortuna adesso tocca a noi!
Passo e chiudo... fino al prossimo aggiornamento...

lunedì 28 aprile 2008

Work in progress in one Paes in the Merd...

Vediamo... dove eravamo rimasti? Ah si. Mi avevano appena consegnato il parquet e il salvatore di tutte le politiche mondiali era appena stato eletto e tronfio si beava raccontando di come tutti i superpotenti della terra: Bush (un [omiss] ex-alcolizzato capace di strozzarsi con un salatino), Putin (un ex-kgb con il passato più torbido delle pozze di catrame di Las Vegas), Sarkotzy (un francese, come se non bastasse di destra e sposato con una casanova in gonnella) facevano a gara per accaparrarsi l'onore di una pizza e una gazzosa nei loro rispettivi paesi. Allora, facciamo una botta di conti: cos'è cambiato in 14 giorni? La squadra di governo che era praticamente pronta, giusto solo il tempo di far stampare i biglietti da visita?... Non c'è ancora. Il ponte sullo stretto? Neanche. L'ici? La pago ancora e il mio stipendio? Cazzo, non si è mosso di un centesimo! WOW!
Ok, basta adesso tediarvi con i miei brutti discorsi sarcastici da quel brutto bolscevico briccone che non sono altro. Bisogna farlo lavorare e nel frattempo anche Roma ha festeggiato come 60 anni fa con i saluti romani sul campidoglio. Oh, ma volete mettere quell'inimitabile sapore vintage di una camicia nera marciante sulla capitale? Mi aspetto da un minuto all'altro che le ronde padane entrino in casa mia per farmi bere dell'ottimo olio di ricino, ma non perché io sia un terrone ospite ... noooo, sol perché i cari amici leghisti hanno a cuore il mio delicato intestino, ci mancherebbe!
Che dire, a me non resta che consolarmi alla vista dello splendido banco da lavoro per il box che le mie manine stanno finendo di costruire (seguirà ovviamente foto), nell'attesa che arrivino i primi giorni di maggio, ufficiale dell'inizio lavori. Speriamo solo che mi diano almeno il tempo di ultimarla prima di deportarmi.

lunedì 14 aprile 2008

Comunque vada... siamo fottuti...

Sono appena tornato in ufficio dopo aver passato la mattina dal cliente. Il browser è aperto sui risultati elettorali. Comunque vada siamo fottuti. Se sale Uolter, non avrà la maggioranza per governare, se sale il Berlusca, siamo semplicemente nella merda. Comunque vada quella grandissima testa di... Bossi farà il bello e il cattivo tempo insieme a quell'altra testa di Casini. Che anni bui ci aspettano, ma almeno io non sono stato vostro complice. Al senato per la Lombardia si presentava una gran donna come capolista per la sinistra arcobaleno: Rita Borsellino. Il mio voto è stato per lei. Per la camera, ho sperato che Uolter potesse toglierci dai coglioni il ... non fatemelo dire. Ma gli italiani sono un popolo di idioti. C'è il debito? E chi se ne frega io non voglio pagare le tasse! Chi se ne frega se mio figlio troverà una situazione peggiore di quella lasciata alla mia generazione dai nostri padri, l'importante è votare uno che si riempie la bocca con promesse come il taglio dell'ici o del bollo auto. Ma si può essere più idioti? Si, evidentemente. Persino Ferrara ha preso voti, quindi...Speriamo solo che la verità sconvolga le statistiche... ma la vedo dura...

Unica nota positiva: stamattina hanno consegnato il parquet, direttamente in camera come da accordi. Step 1: accomplished!

venerdì 11 aprile 2008

Step 1: go!

Eccomi qui, ad aspettare il primo carico del materiale scelto. I preventivi, le telefonate, le email fatte nei scorsi mesi si materializzeranno oggi nelle vesti di 38 scatole contenenti i listelli dell'agognato legno. La stanza della piccola peste è stata svuotata dai giochi e dal suo lettino per essere adibita nelle prossime settimane al meno nobile ma sempre importante ruolo di magazzino. Lore per fortuna si è sempre adattato ai cambiamenti che, da quando è venuto al mondo, ci sono stati nella nostra famiglia. Traslochi, pacchi, movimenti. Il piccolo uomo li ha sempre accettati senza troppe storie, forse anche perché cerchiamo di proporgli ogni cambiamento come un gioco. Insomma questo mese ci vedrà dormire tutti assieme nella stessa stanza, prima della partenza di madre e figlio verso sistemazioni più bohemienne ma meno polverose. Il primo step del cambiamento è arrivato.

Aggiornamento ore 12:00: piove e dei trasportatori ancora nemmeno l'ombra... aspettiamo...

Aggiornamento ore 19:00: il trasportatore non è arrivato. O meglio la signorina al telefono mi riporta che è arrivato ma non trovando un palazzo di 6 piani grande quanto la stazione centrale e una delle vie principali del paese, ha pensato bene di andarsene. Come inizio non c'è proprio male. Dopo le mie pacate rimostranze, lunedì effettueranno la consegna (o almeno ci tenteranno) e questa volta saranno così cortesi da consegnare i 6 qt. di legno direttamente nella cameretta/magazzino: senza costi aggiuntivi ovviamente. Ma che gentili, eh?... Adesso scusate, vado a far sgonfiare la mia aorta e ad estrarre tutto il veleno dai miei canini.

mercoledì 2 aprile 2008

Nice to have... ovvero fanculo!

Buongiorno miei cari lettori,
trovo il tempo per un post volante tra l'estrazione di un database e uno sviluppo in pending per aggiornarvi un po' sulla mia incasinatissima vita. Innanzitutto volevo ringraziarvi per i meravigliosi commenti al post precedente e anche per gli incitamenti ad aggiornare questo mio/nostro ritrovo virtuale: un pigro come me costretto a lavorare dalla mattina alla sera ha bisogno di essere spronato!
Allora, abbiamo fissato la data di inizio dei lavori di ristrutturazione che dovrebbero partire con buone probabilità per la prima settimana di maggio. Nel frattempo abbiamo ordinato il materiale e tutto il necessario per rendere la nostra casetta una piccola reggia (almeno per noi) e stiamo iniziando a rifare (per la terza o quarta volta da quando ci siamo sposati) gli scatoloni per svuotare la casetta prima della rivoluzione. Ancora una volta un altro trasloco. Anche se in questo caso sarà un trasferimento temporaneo e interno, il risultato non cambia: tutto fuori entro i primi di maggio! All'inizio avevamo pensato di effettuare una ristrutturazione un po più soft, rimandando le installazioni nice to have per una ipotetica e futura abitazione. Per i non avvezzi alla lingua anglofona, i nice to have sono tutte quelle cosine che non cambiano la vita, ma fa piacere avere: le comodità insomma. Ad esempio: da sempre la mia compagna di vita desiderava avere una casa in cui il parquet ricoprisse l'intera superficie abitativa, eccezion fatta naturalmente per i locali di cucina e bagno. Oppure ancora, io desideravo avere una doccia formato famiglia nella quale potersi sciacquettare senza dover unire le spalle. Certo tutte queste installazioni costano e se ci si ferma a pensare al ritorno economico che si avrebbe da una eventuale vendita, probabilmente le spese sostenute non verrebbero mai coperte. Ma alla fine abbiamo pensato che le aspettative di vita in questa nostra casetta sono di almeno 20 anni. Venti lunghi anni che ci vedranno invecchiare, che vedranno la nostra piccola peste (e forse speriamo non solo lui) divenire adulto. Venti anni (almeno) che non torneranno più. Quindi perché non renderci la vita comoda? Perché non dotarci di tutto quello che desideriamo visto che per il momento possiamo anche permettercelo? Insomma, di soldi se ne stampano tutti i giorni di nuovi e noi da quando ci siamo sposati ad oggi ci siamo sempre adattati a vivere secondo necessità sempre con il sorriso sul volto. Dalla prima casetta in affitto da 38mq compreso bagno e cucina, a questa abbiamo fatto tanta strada: penso sia arrivato il momento di rischiare, di finirla con la mala vita, con la vita scomoda: non credete?
Il parquet per ricoprire tutto il pavimento e il materiale per rifare un bagno da sogno è stato ordinato. Gli infissi pure. Alle porte e ai mobili ci penseremo dopo. Installeremo tutto quanto io e un mio amico e anche se sarà molto faticoso spero di riuscire ad ultimare tutti i lavori in tempo e che il mio ginocchio e la mia schiena reggano. La piccola peste e la mamma andranno ad alloggiare a casa della nonna. Ho (e spero di averla ancora a lungo) la fortuna di lavorare in un ufficio pieno di persone splendide, che hanno capito le mie esigenze e non mi hanno fatto problemi sul fatto che dovrò fare fuori tutte le ferie a mia disposizione. Insomma stiamo cogliendo l'attimo, stringendolo tra i pugni per impedire che fugga!
Oibò, Che altro dire... ci si becca alla prossima!!

P.S. Qualcuno di voi conosce qualcuno a Milano che possa prestarmi un furgone tipo transit o ducato?

mercoledì 5 marzo 2008

Ho solo vissuto.

Tlak... tlak... la porta è aperta, le valigie deposte per terra. Butto le chiavi nel cestino sulla mensola dell'ingresso. Il buio avvolge la casa. Apro le finestre, cercando di fare andar via l'odore di chiuso. Un ragnetto ha deciso di occupare abusivamente l'angolo tra la finestra e il balcone: lo sfratterò più tardi. Tornare in questa casa, seppur virtuale, dopo tanti giorni di assenza provoca le stesse sensazioni del rientro dopo un lungo viaggio. La luce del giorno torna a filtrare dai vetri opachi delle imposte, rischiarando i luoghi familiari, gli oggetti. La patina di polvere depositata sui mobili, sullo schermo del televisore, sulle penne inserite ordinatamente nella tazza della scrivania testimonia la lunga assenza. E' ora di riprendere le vecchie abitudini, di rivedere i vecchi amici.
Cosa ho fatto in tutti questi giorni? Semplice: ho vissuto.
Ho vissuto lavorando 5 giorni su sette in ufficio e 2 su sette al box, per renderlo migliore, pulito, per renderlo finalmente mio. Ho rasato i muri, intonacato, verniciato le pareti e il pavimento. E' pronto, anche se manca ancora la verniciatura della porta, ma quello verrà con calma. E' arrivato il momento di costruire, di rinnovare. Tra poco toccherà alla casa, quella vera: dovrò sostituire gli infissi, cambiare il bagno, mettere il parquet nelle stanze, pianificare, preventivare, intonacare, verniciare. Devo fare coincidere tutto, il tempo è poco e i soldi anche di meno, ma sono fiducioso.
Nel frattempo, tra una pennellata e l'altra, pensavo ai miei amici. Forse anche loro in quel momento si stavano domandavano cosa stessi facendo. Mi sarebbe piaciuto passare da loro in silenzio, guardando dalla finestra cosa stessero facendo, senza disturbare, senza avere la forza di bussare al vetro per dire semplicemente "Ehi, ci sono!".
E' uno dei miei tanti difetti: penso, e forse lo do per scontato, che gli amici ci siano sempre, anche dopo una mia fuga. Spesso non mi faccio sentire per giorni, mesi a volte. Ma l'amicizia, quella vera, si misura forse nel numero delle volte in cui ci si sente? In cui ci si domanda ehi, come stai? A volte la vita ti trascina via dagli affetti e silenziosa fa volare i giorni; senza farci caso ti ritrovi a girare un'altra pagina del calendario. Ed un'altra e un'altra ancora. Cosa hai fatto? Nulla, hai solo vissuto. Ma a volte è anche bello vivere, semplicemente, senza ricordi particolari. Con l'unica sensazione di aver attraversato un periodo sereno, senza novità, senza nulla da dover raccontare.
E gli amici? Si ricorderanno ancora di te?
Mi piace pensare di si perché l'amicizia, quella vera, riesce ad attraversare il continuum spazio temporale, le distanze, i silenzi.
"Ehi, come va?"
domanderai candidamente, come se ci si fosse lasciati il giorno prima e guardandosi negli occhi, lui capirà.

[Amico mio, accanto a te
non ho nulla di cui scusarmi,
nulla da cui difendermi,
nulla da dimostrare: trovo la pace...
Al di la' delle mie parole maldestre
tu riesci a vedere in me
semplicemente l'uomo.]

~ Antoine de Saint-Exupery ~

P.S. Tornerò presto alle vostre finestre, amici miei e questa volta busserò.