venerdì 12 settembre 2008

Italiani brava gente

Allora c'è questo libro, Canne al vento, che io già dal titolo ho pensato che fosse uno spreco, mi spiego? Cioè non vale neanche la pena coltivarla se poi te la fai fumare dal vento e invece inizio a leggerlo e scopro che con il fumo non c'ha niente a che fare. Che poi non lo sto neanche leggendo, ma lo ascolto sulla radio, e quando dico sulla radio intendo proprio di sopra perché sono in macchina, che è anche più comodo. E allora io che sono ignorante lo ascolto e mi piace. Ci stanno queste sorelle che sono tipo nobili ma disgraziate perché gli è morto il padre e un'altra sorella più zoccola si era fatta un macellaio e allora nel paese nessuno se l'è più volute pigliare, tipo che se uno c'ha la sorella zoccola, allora sei zoccola pure tu. Insomma poi c'è questo servo Efix che mischino, poveretto, a queste sorelle ci vuole bene, mi spiego, e per loro coltiva l'ultimo pezzo di pezzo di terra che gli è rimasto. Ora come se tutta questa sfiga non bastasse, ci stanno pure i compaesani che come al solito non si fanno i cazzi loro. E mentre cammino e ascolto, penso a quando dicono che gli italiani sono brava gente, mi spiego? Brava gente un cazzo dico io!
Insomma il pettegolezzo lo abbiamo inventato noi, mi spiego, perché ci piace farci tanto gli affaracci degli altri, sparlare della vicina che c'hà l'amante mentre si aspetta che venga in casa il proprio, ma poi però siamo subito bravi a ritrarre la mano ma chi io? Io non l'ho mai detto... ci mancasse!, ci mancherebbe.
Sempre pronti a ritrattare come se uno la memoria non ce l'avesse. Che infatti io avevo studiato che i fascisti erano gente cattiva che appena dicevi che non eri daccordo, arrivavano gli squadristi e se ti andava bene ti facevano ingoiare litri di olio di ricino che cagavi per un anno castori. Se ti andava male ti ritrovavi morto. E mio nonno mi aveva raccontato che dovevi stare attento a parlare pure con tua moglie a casa tue che se la vicina ti sentiva, gli squadristi li chiamava lei. Che poi io avevo studiato che le leggi razziali le aveva promulgate un italiano. Che io avevo visto sulla rai i documentari in bianco e nero che quanto sto pelato usciva su un balcone, ad applaudirlo c'erano così tanti cristìani che manco a Riccione in agosto. Che onestamente non è che sembrava che a quelle manifestazioni ci andavano per forza. Cioè che se a me mi costringono ad andare per forza in un posto che non mi va, io ci vado però quantomeno sto incazzato. Ma a me nel documentario, mi era sembrato che agli italiani ci piaceva tanto e applaudivano. Ma magari mi sbaglio perchè sono ignorante. E infatti adesso dicono che alla fine poi non era così cattivo, che al pelato lo hanno messo in mezzo, mischino. Ma a me uno che manda a morire migliaia di cristìani che erano ebrei, non mi sembra tanto mischino, anche perché stì poveri cristiani, che erano ebrei, erano italiani come lui. Che se anche ti avevano messo in mezzo e tu hai il dovere di garantire un paese, piuttosto che far morire qualche tuo cittadino, dovresti essere pronto a morire tu. Ma io sono ignorante e certe cose non le capisco. Sono così ignorante che se tipo incontro un cristìano che è mussulmano, sotto casa, io lo saluto e tutti gli italiani, che sono più brava gente di me, mi tàliano male, mi guardano male. Che tipo siccome io lo saluto allora tipo che non mi parlano, gli italiani, perché loro, i mussulmani, dice che hanno ammazzato due palazzi di cristìani, che erano americani. E io, che sono ignorante, certe cose non riesco a capirle. Perché allora tipo all'estero non dovrebbero più salutare i tedeschi, che di cristìani, anche se erano ebrei, ne hanno ammazzati 6 milioni. E anche senza che erano ebrei, bastava che non la pensavano allo stesso modo, che a me non mi sembra una buona ragione per ammazzare uno. E tipo non dovrebbero più salutare neanche gli italiani, che anche loro nel mondo ne hanno ammazzati tanti. E neanche agli americani, che di cristìani in Vietnam, in Iraq e nel resto del mondo e hanno ammazzati tanti pure loro. E neanche i cristiani, quelli veri intendo, che la Chiesa pure ne ha ammazzati tantissimi. E invece loro, gli americani, sono buoni, i tedeschi sono buoni e gli italiani sono brava gente. E io, che sono ignorante, queste cose non riesco a capirle e quando incontro qualcuno, io lo saluto lo stesso.

17 commenti:

Maria Rita ha detto...

Non facciamo di tutta l'erba un fascio littorio. Piuttosto facciamoci un bel calumè della pace, tu meschino e io (più o meno) della brava gente.
:)

alfie ha detto...

è sempre un piacere leggerti

Flavia ha detto...

E' così forse, ma non solo qui, credimi, Mastermax.
E' sempre bello leggerti, perché anche se "ci pigli stanchi", ci fai pensare e ridiscuterci. Beh, io la sento così.

Hasta la próxima!

MasterMax ha detto...

@Maria Rita: no, no, facciamolo pure questo fascio. Facciamolo per ricordare sempre, perché nulla vada perso, per fare in modo che le nuove generazioni capiscano veramente cosa siano stati quegli anni bui.

@Alfie: grazie ...

MasterMax ha detto...

@Flavia: lo so purtroppo La stupidità ormai sembra un virus che sta pandemicamente espandendosi. Finquando resisto... sono qui.
Hasta la victoria!

Flavia ha detto...

Hasta la victoria siempre!

Avrebbe avuto quasi 82 anni il Che.
Cosa avrebbe detto? ma lo diceva già ai suoi tempi...e ha lottato finquando non hanno più voluto averlo fra i piedi...

JANAS ha detto...

Masterm ....a parte che ti perdono di avermi scarnificato così crudelmente il romanzo di Grazia Deledda!!
Che si ..è vero il pettegolezzo nei paesi dominava la vita di ogni giorno, che allora ma anche oggi, in quella realtà devi sempre muoverti, in modo tale da non offuscare "l'onore", perchè tua dignità, e la stima della persona passa per la "reputazione"!
poi magari di nascosto...ah! l'ipocrisia dei benpensanti!

diciamo che dopo questa recensione "scarnificante" di un libro che ho amato...poi però ti sei perfettamente ripreso..perchè?
ma perchè sono ignorante come te...e certe cose continuo a non capirle, per quanto possa ammettere che non tutti i fascisti fossero così disumani...che forse le ragioni, più che idealistiche ..magari erano anche pratiche:
- la classica "paura" alla Don Abbondio, che in barba alla coscienza spinge a schierarsi dalla parte del più forte!
- la voglia di realizzarsi e pensare alla famiglia!
etc...
ma anche a me, viene da pensare quando ci dicono che erano soldati che avevano combattuto per la patria...mi viene da chiedere che se forse non l'avessero fatto "questo atto di eroismo" probabilmente la guerra l'avremo persa prima..
che se dall'altra parte c'erano i partigiani ...voleva dire che una scelta di coscienza poteva essere fatta!
ma io sono ignorante e certe cose non le capisco come te!;)

JANAS ha detto...

ps...preciso che nel dire "la guerra l'avremo persa prima" ...volevo intendere l'aspetto positivo ...di averla persa prima!!

J. Cole ha detto...

Non posso far altro che darti ragione su tutta la linea.

ps: che bello leggere il siciliano scritto, mi sembra di poter riascoltare le chiacchiere dei miei nonni. grazie!

MasterMax ha detto...

@Flavia: appunto... lui ha lottato per il suo popolo... qualcun altro lo ha mandato a morire senza farsi troppi problemi.

@Janas: mia cara, anch'io ho adorato quel libro :) E mi aspettavo proprio una tua reazione alla "recensione", ma Grazia non se ne avrà a male - penso - se l'ho "usata" per il mio fine. Come hai detto tu, posso capire la paura, la voglia di sopravvivere, ma per qualsiasi uomo arriva sempre il momento di guardarsi allo specchio e allora - come oggi - l'alternativa c'era, ma ovviamente non è la strada più semplice.

@Jane: ogni tanto ho bisogno di tornare alle origini, soprattutto quando affronto problemi che non riesco a comprendere. Contento di aver suscitato in te un bel ricordo. Un abbraccio.

Flavia ha detto...

Ho pensato ai 30000 desaparecidoa dell'ultima atroce dittatura in Argentina. Al buio che regnava su tante cose, al "no te metas" (non ficcare il naso, tieniti lontano) per non vedere ciò che veramente accadeva. Penso al "algo habrán hecho" (avranno fatto qualcosa) per giustificare le scomparse e le torture. Non riesco ad immaginare il dolore e la sofferenza delle vittime e tanto meno quello delle famiglie che hanno subito le perdite. In mezzo a un tale genocidio posso solo essere almeno felice quando "las abuelas de plaza de mayo" (le nonne) ritrovano qualche nipote sequestrato e gli ridanno l'identità persa dal momento della nascita. In questi giorni ne hanno ritrovati due e così sono già 95 i ragazzi ormai trentenni rinati.

Ross ha detto...

Hai sentito di sicuro la notizia. Abdul Salam Guibre, ragazzo milanese di colore, insultato come "negro di merda" e ucciso a sprangate da due italianissimi assassini che sospettavano avesse rubato loro dei biscotti.
Gli inquirenti escludono il movente o l'aggravante razzista.

Non aggiungo altro.

sirena ha detto...

Ricordare il passato, gli errori e gli orrori serve ad un progetto di vita, possibilmente senza gli stessi errori.
Perchè l'uomo ha la memoria corta e ogni tanto è bello incontrare qualcuno che è in grado di stupirsi e scandalizzarsi ancora!
Sono arrivata qui dal blog di Fla'!
Ciao!
Dori

Regina Madry ha detto...

E bravo Master,sei un vero lettore: "Canne al vento" è un bellissimo libro, non facile, poco commerciale....posso darti un consiglio (non richiesto)? Ora prova anche "Elias Portolu" e "Marianna Sirca", sono certa che apprezzerai :)
Quanto agli italiani, beh...sono d'accordo purtroppo, vedi i due balordi (di cui uno si era fatto 10 anni di galera per rapina)che hanno ammazzato a sprangate il ragazzo nero colpevole (forse) di aver rubato un pacco di biscotti :((((

MasterMax ha detto...

@Flavia: La dittatura in Argentina, Pinochet in Cile: tutti esempi di dittature dove nessuno si è scomodato a protestare perché era più comodo stare in silenzio. Pinochet ha pure avuto i funerali di stato. Altri esempi di brava gente. Ma per fortuna c'è sempre qualcuno che riesce a urlare.

@Ross: si, l'ho sentita domenica pomeriggio mentre ero al box a lavorare. Ma non era per razzismo, era solo perché aveva rubato. Padre e figlio ci tenevano a precisare che avrebbero sprangato a morte anche un italiano se gli avesse rubato i biscotti. Non sia mai che noi italiani brava gente fossimo tacciati di razzismo.
Ma Abdul ERA italiano.

@Sirena: benvenuta sul mio piccolo binario Sirena. Si, dopo tutto questo tempo, mi stupisco ancora quando vedo il saluto romano sul campidoglio, quando vedo insultare un immigrato o per qualsiasi altra ingiustizia. Non sono affatto una brava persona.

@Regina: La storia è ciclica, gli stronzi rinascono sempre.

LA CONIGLIA ha detto...

Grazie Deledda ha descritto con precisione certosina tanti difetti di noi sardi. Di noi italiani. Di noi europei. Di noi uomini di tutto il mondo...

Renata ha detto...

La tua recensione per la serie "la cultura spiegata al popolo" é eccellente. Bella, sottilmente ironica,elaboratamente "semplice".

Ne sono esiasiata. Bravo Mastermax. I problemi posti così "devono" trovare spazio e invitano a riflettere.

Mi sei piaciuto "da matto". muccina.
P.S. quegli anni bui io li ho conosciuti, ma li conoscete anche voi perché il mondo cambia, restando sempre uguale. Purtroppo!