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mercoledì 19 settembre 2007

Primo giorno... e poi

Sono stato latitante per un pò dal mio diario e da tutti voi. Me ne scuso. Avete inondato il post precedente di messaggi bellissimi. Per qualcuno stava anche scappando l'occhio lucido, ma per fortuna sono riuscito a trattenermi in tempo e nessuno ha potuto scattarmi una foto ricattatrice. In questa settimana di assenza, il lavoro e lo studio della nuova applicazione mi hanno completamente assorbito ma ogni sera per fortuna arriva sempre il ritorno a casa, dove posso finalmente appurare le novità del giorno.


MM - Allora? Com'è andata? Ha fatto il bravo? La scuola è ancora in piedi? Le maestre le hanno già ricoverate alla neuro?
Compagna di Vita - Si, è stato bravissimo! Da non crederci! Fa il bravo, mangia tutto... anche le verdure e la frutta!

E sì. Perchè i bambini, quelle tenere creature innocenti e sadiche, godono nel vedervi schiumare dalla bocca per l'infarto in corso che vi hanno procurato. A casa potete anche pregarli vestiti da bugs bunny di mangiare una carota, ma loro rifiuteranno di aprire la bocca peggio di un prigioniero politico. A scuola invece, vedendo gli altri, mangeranno da soli e si sbaferanno intere valli degli orti. Certo non è sempre così. In alcuni casi i bambini non mangeranno neanche a scuola continuando a nutrirsi agevolmente di aria. E voi schiumerete, sempre più, come un boccale di birra all'ocktober fest.
Nel caso della piccola peste, al termine del primo giorno tutte le maestre (non solo le sue) conoscevano già il suo nome. Il secondo lo conoscevano anche tutti i bambini. Al terzo veniva sbaciucchiato all'arrivo da due splendide bambine. Ed è esattamente questo punto che normalmente in un padre, scatta quella molla chiamata orgoglio paterno. Senza neanche rendervene conto, inizierete a gonfiare il petto come un pavone e aprendo tutte le vostre piume escalmerete: Bhè... certo è MIO figlio... ha preso TUTTO da ME... tutto SUO PADRE... Ehhh buon sangue non mente... e altre cazzate del genere. Vostra moglie vi guarderà con commiserazione e nel momento stesso in cui ella vi farà notare come solo fino alla sera prima il figlio fosse solo SUO e aveva sicuramente preso dai SUOI cromosomi o da quelli dell'idraulico, voi negherete tutto con veemente fermezza. Tutto dimenticato... fino alla prossima malefatta ovviamente, in cui il figliolo tornerà ad essere solo SUO.
C'è poco da fare. I papà sono così. Tutti i figli son campioni. Le figlie principesse.

Il pargolo di un amico raccoglie un cacciavite e glielo porge? Hai visto? Ha preso tutto da me! Già lo vedo astroingegnerefisiconuclearemedicogenetista. Mi domando in quanti si soffermano veramente a chiedere ai figli cosa vogliono fare, appoggiandoli in ogni loro aspirazione.

MM - Lore... e tu cosa vuoi fare da grande?
Piccola Peste - Il cuoco! Il topo cuoco!
(dopo aver visto il trailer di Ratatouille, il nuovo film Pixar NdM)

Per me, se lo desidera, può fare anche il trapezista ma se devo proprio dirla tutta, il cuoco non mi dispiacerebbe affatto... a condizione che mi accetti come aiuto, s'intende!

martedì 11 settembre 2007

Il primo giorno

Stamattina prima di uscire ti ho baciato e tu, nel sonno, mi hai sorriso. Oggi è il tuo primo giorno di scuola. Il primo di tanti. Stai crescendo figlio mio. Ed io me ne accorgo da questi momenti.
Sei arrivato a scuola con il tuo zainetto sulle spalle. Le matite colorate, l'album, il grembiulino. Tu come al solito, piccolo grande uomo, ci hai stupito. Hai salutato la mamma e sei corso ad esplorare la tua classe. Con quella fiducia nel prossimo e quella gioia di vivere che ti contraddistingue, sempre.
Non un pianto, una lacrima. Solo un sorriso.
Tante battaglie ti aspettano, ma le affronteremo assieme, mano nella mano.
E quando vorrai, lascerai la mia mano e cammineremo l'uno di fianco all'altro. Come due uomini. Due amici. Come padre e figlio.